Centro Missionario Diocesano

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Padre Mauro Draghi

Padre M. Draghi è nato nel 1970, ha sempre vissuto a Tresigallo (Ferrara) inserito nell'ambiente musicale della Banda Filarmonica e della scuola di musica  dove è cresciuto fin da bambino, fino al momento in cui,dopo aver sentito la chiamata del Signore a seguirLo senza condizione, donando la sua vita per la missione  ad gentes, è entrato a far parte della Comunità Missionaria di Villaregia.

Dopo  essersi dedicato all'animazione Missionaria  per alcuni anni a Lonato (Brescia) è partito per la Missione in  Costa d'Avorio alla fine del 2009.

Dalla sua Missione di  Yopougon in Costa  D'Avorio,Padre Mauro ci ha scritto:

QUESTO POPOLO NELLA SOFFERENZA CONTINUA  A  FARE FESTA ALLA VITA

la notte di NATALE, per la SANTA MESSA, abbiamo avuto dalle 8.000 alle 10.000 persone, impossibile da contare tutte.. La celebrazione è stata molto bella e animata con canti e danze alla maniera tipicamente Africana.

Questi primi giorni sono stati per me importanti per cominciare a conoscere la realtà e devo dire che non credevo fosse così forte l'impatto con la povertà. C'è gente dappertutto che cammina, le case e le baracche sono troppo piccole e roventi per abitarvi e così la vita si vive sulle strade.  C'è chi ha una piccola bancarella e vende ogni tipo di cose; c'è chi si arrangia come può, ma  l'impatto per noi è troppo forte. Quello che mi ha colpito è che, nonostante tutto, la gente è molto serena, cercando di aiutarsi a vicenda..E' un popolo che nonostante la sofferenza, continua a fare festa alla vita e tenere viva la speranza.

I bambini sono belli, bellissimi, quando vedono che siamo bianchi ci guardano come se fossimo dei marziani e poi ci toccano con le mani e sfregano per vedere se viene via il bianco e ritorna il nero. Non ho  ancora visto un bambino brutto, sono tutti bellissimi e vivacissimi.

La nostra COMUNITA' sta facendo molto per questa gente., basta pensare ai Centri Medici che alleviano le sofferenze di molti  e fanno un servizio insostituibile. Molto si è fatto ma sicuramente molto si può ancora fare.

La  Domenica alle Messe ci sono circa 10.000 persone, qui si fanno quattro Messe ogni Domenica.

Le celebrazioni sono molto curate, c'è sempre la corale che canta e anima e ci sono molte danze. La gente ha un senso religioso molto profondo: Per la nostra Comunità passano letteralmente migliaia di persone, chi per pregare nella grande e bella Chiesa, chi per una visita al Centro Medico, chi per i corsi di Alfabetizzazione per imparare a leggere e a scrivere. Tutto il giorno c'è un grande movimento.

La cosa per cui bisogna avere pazienza è il clima molto umido e caldo torrido. La temperatura si aggira intorno ai 30° e di notte non scende; nelle prime ore del pomeriggio aumenta. Quello che più dà fastidio è l'umidità fortissima, ogni giorno, è come una delle nostre giornate  più pesanti di Agosto.

Abbiamo visitato le famiglie portando gli auguri per il Nuovo Anno. Entrare nelle case povere è stata un'esperienza davvero forte. Quando si guarda una diapositiva di questa realtà le due cose che non appaiono sono gli odori, che sono molto forti, e quello che dice la gente .Le persone vivono come  possono senza programmare  tanto il loro futuro perchè nemmeno questo  si possono  permettere. Spesso in pochi metri quadrati vivono  sette/otto persone. Le piccole abitazioni sono roventi ed è per  questa ragione che la gente vive la maggior parte del tempo  per le strade. Se voi foste qui vedreste giorno e notte migliaia di persone  camminare per la strada, è impressionante, non ho mai visto niente del genere.........

Vi abbraccio tutti e vi chiedo di ricordarmi nella preghiera per accompagnarmi in questa nuova esperienza Missionaria. (Riferimento: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

Yopougon, Natale 2010

Carissimi amici, 

ci uniamo a voi in questo tempo santo per contemplare il mistero di Dio che, per amore,si fa povero,piccolo, bambino.

Lo riconosciamo presente nella vita di tanti "piccoli" della nostra missione, con i quali condividiamo la vita e che desideriamo raggiungere e amare.

Son 2.600 i catecumeni che si sono iscritti quest'anno ai corsi della catechesi, con il desiderio di mettersi in cammino per poter ricevere i sacramenti dell'iniziazione cristiana. Per tanti di loro questo comporta non pochi sacrifici. Diversi mesi fa, una bambina si è avvicinata ad una missionaria mettendole in mano alcune monetine. Alla Missionaria che le chiedeva il significato di questo gesto, la piccola ha risposto: "Fra pochi mesi ci saranno le iscrizioni alla catechesi e devo comprare la Bibbia e il catechismo. Io adesso ho questi soldi, ma non so se riuscirò a custodirli sino alla data delle iscrizioni. Vorrei che me li custodissi tu, così sarò sicura di poter iniziare la catechesi quest'anno!

In questi mesi, grazie all'aiuto della cooperazione Italiana e di tanti cristiani della nostra missione, abbiamo potuto realizzare diverse campagne di vaccinazione contro malattie di base come la meningite che, per via delle condizioni precarie delle nostre zone,  sono una forte causa di mortalità. Siamo stati impegnati, inoltre, in una campagna di prevenzione contro la malaria, flagello che continua a colpire in modo massiccio la gente di questo paese. Abbiamo potuto raggiungere complessivamente circa 3.000 bambini ed un migliaio di adulti.

Affidiamo alla vostra preghiera anche la delicata ed incerta situazione politica in cui il Paese si trova in questo momento. Stiamo vivendo con la gente questi giorni nella trepidazione, con la speranza che la Costa d'Avorio esca dal tunnel della divisione e della violenza che ha caratterizzato questi ultimi anni.

18/06/2011

.............soffriamo e preghiamo  anche noi per tanti fatti dolorosi che affliggono il mondo e le vicende dei popoli in lotta che cercano libertà e democrazia.

In particolare chiediamo la pace per la Costa d'Avorio, dove la zona della nostra  missione  è fortemente coinvolta in scontri sanguinosi, saccheggi e attacchi spesso mortali contro gli stranieri. Nella comunità di Yopougon, da un mese circa, stiamo accogliendo varie centinaia di persone che , per paura di rappresaglie o vendette,  hanno abbandonato la loro casa e si sono riversati nel cortile della Missione, ritenendolo un luogo neutrale e più sicuro

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